Tu prendi il tipico direttore marketing italiano, o un qualunque Product Manager di un’azienda italiana. Immaginalo mentre ti dice: “Voglio qualcosa di un po’ provocatorio, qualcosa di forte, che rompa.”
Sappiamo tutti come va a finire: l’agenzia propone qualcosa di nuovo e interessante, e il cliente italiano reagisce allibito e si incazza pure. Allora l’agenzia dice Ma no, abbiamo solo scherzato, e tira fuori l’altra campagna, quella giusta. Promette fra l’altro che non lo farà più.
Allora immagina di prendere la zazzera di quel PM e di sbattergli la faccia sul monitor e dirgli: “Ehi mezzasega, QUESTA è comunicazione trasgressiva. Ma tu non hai nemmeno mezza palla per fare una cosa simile. Usa un’altra volta la parola ‘trasgressivo’ e ti faccio cercare da otto sicari serbi miei amici, coglione.”
Dopodiché puoi finalmente rassegnare le dimissioni.

Trovato su: Kekkoz.

Tu prendi il tipico direttore marketing italiano, o un qualunque Product Manager di un’azienda italiana. Immaginalo mentre ti dice: “Voglio qualcosa di un po’ provocatorio, qualcosa di forte, che rompa.”

Sappiamo tutti come va a finire: l’agenzia propone qualcosa di nuovo e interessante, e il cliente italiano reagisce allibito e si incazza pure. Allora l’agenzia dice Ma no, abbiamo solo scherzato, e tira fuori l’altra campagna, quella giusta. Promette fra l’altro che non lo farà più.

Allora immagina di prendere la zazzera di quel PM e di sbattergli la faccia sul monitor e dirgli: “Ehi mezzasega, QUESTA è comunicazione trasgressiva. Ma tu non hai nemmeno mezza palla per fare una cosa simile. Usa un’altra volta la parola ‘trasgressivo’ e ti faccio cercare da otto sicari serbi miei amici, coglione.”

Dopodiché puoi finalmente rassegnare le dimissioni.

Trovato su: Kekkoz.