“Più che di giorni senza idee, ci sono giorni in cui mi manca la voglia di mettermi a scrivere per bene le idee che ho avuto. È una tortura, litigo letteralmente con la tastiera e mi basta pochissimo per distrarmi. Per cui, che faccio? Mi distaggo. E di brutto, anche.
Chiaramente, più mi distraggo, più mi sento in colpa, e più mi sento in colpa, più non riesco a lavorare e mi distraggo.
La santa donna che sta con il sottoscritto mi dice sempre: Quando sei così esci, fatti un giro!
Non ci riesco. Soffriggo davanti al computer, sperando di recuperare il tempo perduto, incarognendomi.”

Dal blog di Tito Faraci, l’intervista Posti di lavoro: Diego Cajelli

E’ così mostruosamente uguale a quello che succede a me che per un momento ho pensato che niknik avesse trovato una cosa scritta da me sul mio altro blog anni fa. A me succede esattamente la stessa cosa. Anche col blog.

(via nikink)